Come Aumentare la Produzione di Latte Materno
Pubblicato da Graziella Tortorelli - 18 luglio , 2011 | 8 Commenti
Se il tuo piccolo succhia vigorosamente e inghiotte, se percepisci il riflesso si eiezione del latte e, poco dopo, il tuo bimbo si addomenta placidamente, è molto probabile che abbia assunto una quantità di latte sufficiente.
Se, invece, si sveglia frequentemente sia di giorno che di notte e non sembra soddisfatto alla fine della poppata, è probabile che la quantità oppure il contenuto calorico del latte non siano sufficienti.
COSA EVITARE
Nella maggior parte dei casi un’insufficiente produzione di latte è la conseguenza di un’errata posizione fatta assumere al bambino durante le poppate o del suo modo di attaccarsi al seno, del suo allontanamento dalla madre nei giorni immediatamente successivi al parto oppure di interferenze che impediscono l’instaurarsi di un rapporto armonioso fra madre e figlio durante l’allattamento (per esempio, il ricorso al biberon, il tentativo di imporre orari rigidi oppure un’attività troppo frenetica).
Le aggiunte di latte artificiale
A meno che non siano richieste su motivate indicazioni mediche, evita le aggiunte di latte artificiale.
Gli impegni
Se sei troppo oberata di lavoro bisogna mettere da parte, per qualche tempo, tutti quegli impegni che, assorbendo energie, impediscono di entrare in sintonia con il bambino.
Delega le faccende di casa agli altri membri della famiglia. Se impegni eccessivi interferiscono con l’allattamento, è necessario creare un pò di tranquillità nel vostro “nido”.
Le persone ansiose
Evita le persone che mostrano un atteggiamento negativo con osservazioni del tipo: “Sei sicura che mangi abbastanza?”, oppure: “Neanch’io sono riuscita ad allattare il mio bambino…”.
Ciò di cui come neomamma hai bisogno non è essere scoraggiata proprio mentre stai cercando di costruire le tue sicurezze.
L’allattamento al seno è un gioco basato sulla fiducia: è meglio circondarsi di persone capaci di fornirti un sostegno positivo.
COSA FARE
Se ne avverti il bisogno, tieni il bambino nel letto con te in modo da rimanere vicina durante le poppate e per giocare.
Le poppate notturne e quelle che coincidono con il sonno pomeridiano rappresentano un potente stimolo per la produzione del latte perché gli ormoni preposti a questa funzione vengono secreti più facilmente durante il sonno.
Anche coccolare e accarezzare il bambino mentre lo allatti favorisce la secrezione degli ormoni.
Aumentare la frequenza delle poppate
Per stimolare una maggiore produzione di prolattina, non superare le 2-3 ore tra una poppata e l’altra.
Riposare
Cerca di dormire ogni volta che dorme il bambino, rimandando o delegando ad altri gran parte delle apparentemente urgenti faccende domestiche.
Se il tuo bambino mangia frequentemente puoi essere indotta a pensare: “Non riesco a fare niente”, ma, in realtà, stai facendo davvero molto.
Alternare frequentemente le mammelle
Durante la poppata alterna più volte le mammelle. Di solito si fa succhiare il bambino a un seno finché ne ha voglia (da 10 a 15 minuti) per completare quindi la poppata all’altro seno, invertendo poi la sequenza nella poppata successiva.
Se il tuo bambino tende ad addormentarsi troppo presto, puoi lasciare che succhi al primo seno finché l’intensità della suzione e della deglutizione tendono a diminuire e il tuo piccolo comincia a chiudere gli occhi (di solito ci vogliono 4-5 minuti): allora staccalo, aspetta il ruttino e attaccalo all’altro seno finché la suzione non rallenta un’altra volta.Ripeti allora l’intera procedura quante volte sarà necessario.
Mentre allatti da un seno, nell’altro si forma il latte più cremoso e nutriente così che, quando lo attacchi dall’altra parte, il bambino prende il nutrimento più ricco.
Con la tecnica descritta, a ogni poppata tuo figlio assume il latte più cremoso e ricco di proteine. Lo stesso obiettivo puoi raggiungerlo massaggiando il seno prima e durante la poppata.
Riattaccarlo al seno qualche minuto in più
Dopo la poppata, quando il bambino sembra sazio e soddisfatto, invece di metterlo subito a dormire fagli fare un giro nel marsupio, tenendolo in posizione eretta per 10-20 minuti così che le bolle d’aria risalgano per essere espulse, lasciando spazio per un successivo “rabbocco”.
Attaccarlo nuovamente al seno anche per qualche minuto incrementerà la produzione di latte.
Rilassarsi durante la poppata
Cerca di rilassarti durante la poppata, perché quando si è emotivamente e fisicamente tesi il riflesso di eiezione del latte può essere inibito.
Puoi utilizzare tecniche di rilassamento imparate al corso di preparazione al parto.
Nutrirsi in maniera adeguata
Seguire una buona alimentazione è altrettanto importante nel periodo di allattamento quanto lo era durante la gravidanza.
Rimedi naturali per aumentare il latte
Per aumentare la produzione di latte si può ricorrere alla fitoterapia: la tisana di fieno greco, per esempio, è molto efficace.
Versa un cucchiaino di semi di fieno greco in una tazza di acqua calda, lasciandoli in infusione per cinque minuti finché l’acqua acquista una colorazione gradevole e un profumo piacevole.
Qualche tazza di questa tisana ogni giorno può risultare molto efficace quando la produzione di latte sembra rallentare.
Altri rimedi fitoterapici particolarmente utili sono la galega (soprattutto l’estratto fluido di cui si assumeranno almeno 20 gocce tre volte al giorno) e le tisane di semi di finocchio, anice e luppolo.
Articolo tratto dal libro “Tutto sull’Allattamento Naturale”. I vantaggi per il bambino e per la mamma. Le tecniche, i disturbi più comuni e i rimedi.
Buon allattamento,
Graziella





