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Rimedi Naturali per i Disturbi della Gravidanza: Nausee, Mal di Schiena, Pubalgia e Piedi Gonfi

articolo pubblicato da il settembre 28, 2012

Il periodo della gravidanza nella vita di una donna è sicuramente un momento molto particolare, anzi oserei dire unico.

A volte, però,  può capitare che questo momento  sia caratterizzato da piccoli grandi disturbi, che ce la mettono tutta per cercare di “rovinare” l’atmosfera.

Ma non preoccuparti, perchè la bravissima ostetrica Silvia Bianchi (di cui trovi i riferimenti al fondo dell’articolo) ti svelerà molti rimedi naturali per affrontare questi inconvenienti al meglio e soprattutto secondo natura! 😉

Grazie al suo aiuto ne conoscerai le cause, e imparerai come usare lo stile di vita, l’omeopatia, l’alimentazione e gli impacchi a tuo vantaggio.

 

Le Nausee in Gravidanza:

Le cause della nausea sono riconducibili a più fattori.

  • I principali responsabili sono i cambiamenti ormonali, in particolare il progesterone e le beta HCG provocano un grande cambiamento della motilità gastrica e intestinale e ne consegue una lentezza nella digestione del cibo.
  • I cambiamenti fisici in gravidanza provocano inoltre una variazione del metabolismo e i succhi gastrici diventano più acidi provocando nausea e reflusso.
  • Le nausee al termine della gravidanza invece sono dovute ad una questione meccanica in quanto le dimensioni dell’utero lo portano ad essere in stretto rapporto con lo stomaco che, quando si riempie, non riesce a sopperire correttamente alle sue funzioni.

La nausea di solito è uno dei primi sintomi che si manifestano all’inizio della gravidanza, si presenta al mattino e può essere molto fastidiosa.

Ci sono alcuni consigli e rimedi naturali che possono contrastare questo disturbo!

Molti studi hanno dimostrato che masticare lo zenzero ha effetti benefici sul senso di nausea (75 grammi di zenzero – radice di zingiber officinale, ginger). Per le nausee mattutine si può assumere Bryonia, la dose è di 5 granuli 7CH da 1 a 3 volte al giorno.

Anche la digitopressione aiuta molto! Il punto P6 si trova 3 dita trasverse sotto alla piega del polso (nell’avambraccio interno) tra i due tendini. Si possono prendere in farmacia dei bracciali elastici che hanno una sfera al loro interno e quando questa è posizionata nel punto P6 le nausee migliorano notevolmente.

 

(www.seaband.ch)

 

 

 

Sarebbe bene evitare pasti troppo abbondanti, bisognerebbe prediligere spuntini piccoli, frequenti e secchi come crackers, nocciole o biscotti. Di solito alla nausea si associa anche il fastidio per alcuni odori o profumi particolarmente forti.

 

La Lombalgia (mal di schiena) in Gravidanza:

La lombalgia è uno dei maggiori disturbi per cui le mamme si rivolgono agli specialisti. Molte donne prima della gravidanza non hanno mai sofferto di mal di schiena, ma le modificazioni corporee che accompagnano questo momento della vita della donna portano all’accentuazione della fisiologica lordosi lombare provocando dolore.

Il peso dell’utero gravido infatti si proietta in avanti portano la mamma ad assumere una posizione iperlordotica. A volte il mal di schiena può essere accompagnato anche da dolore e formicolio se viene interessato il nervo sciatico. In questo caso il fastidio s’irradia ai glutei e alle gambe provocando la sciatalgia.

Il mal di schiena compare in gravidanza soprattutto nel primo e nel terzo trimestre, nel primo trimestre l’utero si ingrandisce rapidamente e invade tutto lo spazio del bacino, pesando sulle ultime vertebre lombari e sulla base dell’osso sacro.

Durante il secondo trimestre l’utero sale e si porta avanti quindi la colonna vertebrale è meno sollecitata. Nell’ultimo trimestre, invece, l’utero arriva fino allo sterno e, occupando anche lo spazio posteriore, il bambino torna ad appoggiare sulle vertebre lombari, causando nuovamente il mal di schiena.

Non tutte le future mamme avranno problemi di lombalgia, ci sono però donne predisposte. La scarsa attività fisica, un ipotono addominale o della muscolatura paravertebrale, interventi chirurgici al rachide possono essere dei fattori di rischio determinanti.

Anche in questo caso ci sono dei buoni rimedi naturali!

  • Fate degli impacchi di argilla: agisce come antinfiammatorio su mal di testa e mal di schiena, sciatica; Per la preparazione dell’impacco, si mettono 2-3 cucchiai di argilla in una coppetta di plastica o vetro (non usare utensili metallici con l’argilla) e versate dell’acqua fino a formare una crema densa. Applicate poi l’impacco sulla zona interessata, con uno spessore di circa 1 cm, e copritelo con un pezzo di cotone o di lino. Appena si secca togliere l’impacco, e lavare con acqua tiepida.
  • L’arnica è un valido alleato per moltissimi fastidi tra cui il dolore alla schiena soprattutto se provocato da un trauma o uno sforzo eccessivo.
  • Nux Vomica in una posologia di 5 granuli da 5CH a 15CH 2\4 volte al giorno

Non dimentichiamoci che lo yoga e la ginnastica dolce in gravidanza sono i migliori alleati! Il movimento è vita, muoversi libera endorfine che son il nostro migliore metodo naturale per combattere il dolore!

La posizione del gatto dello yoga, la posizione del bambino, la posizione supina con le gambe flesse ai lati della pancia possono aiutare notevolmente a ridurre il senso di peso e dolore dati dall’utero.

Anche in questo caso la digitopressione è molto utile: i punti BL dal 32 al 36 sono attorno al sacro (in particolare nei forami sacrali) e quando vengono stimolati con delle pressioni rilassano i legamenti lombo-sacrali e ileo-lombari.

Anche il nuoto è un’ottima disciplina che aiuta moltissimo la distensione e l’esercizio della colonna che si rafforza e lavora meglio anche in condizioni di stress.

In caso di sciatalgia, formicolii e forti dolori lombari è utile farsi vedere da un osteopata, a volte la compressione delle radici nervose lombari sono correggibili grazie ad un trattamento mirato.

 

La Pubalgia in Gravidanza:

La pubalgia è un disturbo fortemente associato alla gravidanza in quanto questa è la condizione fisica che maggiormente predispone le ossa pubiche a forti sollecitazioni.

  • Le modificazioni ossee, articolari e strutturale che il bacino osseo deve sopportare sono dovute dall’ingrossarsi dell’utero. I muscoli che tappezzano il bacino e le strutture legamentose vengono sollecitati provocando fastidio e dolore. Da dopo il sesto mese della gravidanza la sinfisi pubica si ammorbidisce progressivamente portando diventando ipermobile.
  • Le modificazioni ormonali tipiche dell’attesa risultano favorite dall’aumentata concentrazione nell’organismo della donna di alcuni ormoni tipici della gravidanza, primo fra tutti la relaxina. La sua funzione è proprio quella di stimolare tale rilasciamento al fine di preparare il bacino allo sviluppo del feto e allo sforzo del parto;
  • L’aumento di peso aumenta la tensione in corrispondenza del bacino con l’effetto di intensificare la sensazione di dolore nell’area;
  • La postura scorretta che la donna in attesa tende ad assumere mentre cammina, oppure quando è ferma o seduta, favoriscono la pubalgia, tutto questo a causa dello sbilanciamento del peso provocato del pancione, in particolare negli ultimi tre mesi.

La pubalgia tende a comparire negli ultimi mesi di gravidanza per risolversi in modo spontaneo nel giro di qualche settimana o, più frequentemente, dopo il parto. Soltanto in rari casi la sensazione dolorosa nell’area pelvica tende a permanere per qualche settimana.

Per avere sollievo ci si può sdraiare su una superficie comoda e fare degli impacchi caldi sul pube. Anche una lunga doccia calda o un bagno caldo sono raccomandati. Infatti il calore porta vasodilatazione e una sensazione di benessere e piacere rilassando i legamenti e i muscoli del bacino anteriore.

Alcuni accorgimenti possono aiutare le future mamme a prevenire questo disturbo o a ridurne gli effetti: evitare un eccessivo aumento di peso,
 mantenere la muscolatura tonica ed elastica magari praticando con costanza un’attività fisica.

Un’altra tecnica alternativa utilissima per combattere la pubalgia è l’omeopatia.

  • L’arnica è efficace contro il dolore che dà sensazione di gonfiore, obbliga la donna a stare ferma  e dolore al tatto.
  • la Bryonia quando la pubalgia migliora con il riposo ed è aggravata dal movimento
  • Rhus Toxicondendorn se sono i cambiamenti di posizione (per esempio dalla posizione seduta a quella in piedi) a provocare i disturbi peggiori.

 

I Piedi Gonfi in Gravidanza:

La causa principale dei piedi gonfi in gravidanza consiste nella ritenzione idrica, che vede l’accumulo di liquidi nel tessuto adiposo che si trova sotto la pelle.

La conseguenza è un gonfiore evidente, la pelle appare tesa. Fattori che possono influire in maniera negativa sono l’affaticamento eccessivo, l’utilizzo di scarpe troppo strette o con tacchi alti, una dieta ricca di sale, l’insufficienza venosa.

Per rimediare al problema dei piedi gonfi in gravidanza si può ricorrere a qualche metodo naturale.

  • Per sgonfiare le caviglie si può optare anche per delle passeggiate a passo lento e continuo, al nuoto che riattivano efficacemente la circolazione.
  • Fondamentali sono anche i pediluvi con acqua e sale, è utile alternare l’immersione dei piedi in acqua calda e in acqua fredda.
  • Si può cercare di dormire tenendo i piedi in posizione più sollevata rispetto al resto del corpo.
  • Sollecitare con movimenti regolari i polpastrelli delle dita ai piedi, spalmando una crema che abbia proprietà decongestionanti e che sia costituita soprattutto da menta o da eucalipto. In questo modo si riescono a drenare i liquidi.

Anche le accortezze nell’alimentazione costituiscono dei rimedi naturali per contrastare i piedi gonfi. Per prima cosa bisognerebbe ridurre il consumo di sale, cibi troppo grassi o a base di farina e lievito, non occorre rinunciare totalmente ai carboidrati.

Si dovrebbe cercare di condurre una dieta ricca di cibi che contengono fibre e vitamina E, in quanto quest’ultima è in grado di favorire la circolazione. Prediligere frutta e verdura di stagione e bere molto.

Esistono anche degli integratori alimentari, che possono aiutare nel combattere i piedi gonfi. Si tratta di integratori a base di vite rossa e di ippocastano. Per evitare la fragilità capillare piuttosto utile è la diosmina, gli infusi di mirtillo rosso.

 

Questo articolo è stato scritto da:

Dott.ssa Ostetrica Silvia Bianchi

ost.silviabainchi@gmail.com

cell: 3281424460

 

 

 

 

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