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Come Cucinare “Verde” e Sano

articolo pubblicato da il luglio 22, 2011

cucina verdeL’espressione “cucinare verde” si riferisce a molto di più che al colore del tuo cibo.

Un modo di cucinare davvero “verde” riguarda la scelta degli alimenti e la maniera in cui sono preparati.

Ecco alcune idee per rendere verdi le tue fatiche in cucina.

 

PENTOLAME E STOVIGLIE

1) Scegli materiali di lunga durata, come la ghisa o l’acciaio, al fine di ridurre i rifiuti.

Se scegli la ghisa fai attenzione che non si tratti di pentole di ghisa smaltata a piombo. Comunque la ghisa non smaltata può andare bene, però è molto delicata, richiede grande cura nell’uso, nel lavaggio e nella conservazione.

Ungere gli utensili in ghisa e lavarli in modo appropriato (senza sapone) aiuterà a formare una finitura antiaderente naturale.

2) Assicurati di usare per ogni pentola il giusto fornello. Usare una pentola troppo piccola su un fornello grande (o viceversa) fa disperdere calore ed energia.

3) Scegli utensili fatti di materiali sostenibili, come il bamboo o il legno. Evita i materiali plastici. Ai mercatini si possono reperire facilmente anche utensili e stoviglie.

4) Evita il Teflon e le padelle antiaderenti; il rivestimento contiene agenti chimici tossici come politetrafluoroetilene (PTFE) e acido perfluorottanico (PFOA). Anche le pentole in alluminio sono da evitare.

5) L’acciaio inossidabile non è un buon conduttore di calore, ma è riciclabile ed è insieme alle pirofile di ceramica per il forno (evita assolutamente i contenitori di alluminio) sono i migliori materiali che puoi usare per cucinare sano.

 

 UTILIZZARE ENERGIA

1) Se possibile, acquista un forno a convezione, che cuoce il cibo più in fretta del forno tradizionale.

2) Usa una pentola a pressione per accorciare i tempi di cottura. I cereali integrali possono essere cucinati con la metà del tempo e la carne può essere cotta in meno di un’ora mantenendo sempre il suo sapore e la sua consistenza.

3) Cucina all’aperto. E mentre sei fuori a cucinare, spegni il riscaldamento o l’aria condizionata in casa!

4) Utilizza il calore residuo. Questo vale soprattutto per le verdure e per la cottura al vapore degli ortaggi. Copri la pentola perfettamente, porta l’acqua a bollore e poi spegni il fuoco, lasciando però la pentola sul fornello. Le verdure continueranno a cuocere con il calore residuo.

5) Per ridurre i tempi di cottura copri pentole e padelle. Questo vale soprattutto quando si fa bollire l’acqua.

 

 CIBO

1) Acquista cibo locale. Ci vuole meno carburante per comprare cibo locale al mercato e quei prodotti non vengono trattati con conservanti o con altri prodotti chimici che vengono utilizzati quando i prodotti vengono trasportati per lunghe distanze.

2) Taglia il cibo a pezzettini prima di cuocerlo, in tal modo si cuocerà più in fretta.

3) Cucina più cibi contemporaneamente per ridurre il tempo di utilizzo dei fornelli.

4) Riduci le volte che apri il frigorifero. Pensa a tutte le cose che devi prendere dal frigo e prendi tutto in una volta sola. Vale la pena tenere la porta del frigo aperta un po’ più a lungo per prelevare tutto quello che ti serve, per evitare di aprirla e chiuderla per dozzine di volte.

5) Acquista cibo biologico, migliore per l’ambiente, per molte ragioni. Gli alimenti biologici, non solo sono privi di prodotti agrochimici sintetici, ma fanno anche parte dell’agricoltura sostenibile, garantendo per il futuro l’esistenza delle fattorie.

 

Al tuo benessere,

Graziella

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Comments (6)

 

  1. Ti ringrazio dei bei consigli che ci regali, li leggo sempre volentieri. Buona ripresa del tuo lavoro!

  2. Grazie Rosanna! 😉

    Buona giornata,
    Graziella

  3. eufemia scrive:

    Ciao Graziella!!!…complimenti come sempre…appena posso ti leggo…sempre più interessanti i tuoi post.
    Oggi ha iniziato la scuola dell’infanzia anche la mia bimba più piccola(così quest’anno le ho tutte e tre nella stessa scuola).Buon inizio scolastico a tutti i bimbi!!!…Eufemia.

  4. Ciao Eufemia!

    Grazie di seguirmi sempre con tanto affetto, sei gentile. 😉

    Per quest’anno allora hai la comodità di portarle tutte nello stesso posto le tue bimbe, goditela!

    A presto, ciao.
    Graziella

  5. Manuela scrive:

    Ciao Graziella,
    Complimenti per le buone informazioni che ci dai, sono sempre molto interessanti.
    Ho letto che sconsigli le padelle antiaderenti, perché? Se si lavano con la spugna dal lato che non graffia, si toglie lo stesso quel rivestimento? Io le uso molto perché così i cibi non si attaccano e uso meno olio per cucinare. Faccio male?
    grazie!
    Ciao a presto… Manuela

  6. Ciao Manuela,

    ti ringrazio dei complimenti e del tuo interesse verso questi argomenti.

    Sì è vero, le pentole antiaderenti le sconsiglio caldamente. Il materiale di cui sono fatte è il teflon.
    Sono pratiche (poichè il cibo non attacca) ed economiche (perchè adesso sono date davvero per 4 soldi).

    Per ora ne è ancora consentita la vendita (sono state dichiarate fuori legge, però hanno dato l’autorizzazione per smaltire le scorte esistenti nelle aziende) ma presto saranno soppiantate da pentole meno tossiche ed infatti si stanno affacciando sul commercio quelle, sempre in alluminio, ma con il fondo in ceramica (bianca) che però, sono sì sicuramente meno tossiche del teflon, ma sono spesso trattate con il piombio, quindi alla fine sono tossiche anche quelle.

    Purtroppo il mio consiglio è di sostituire piano piano la tua scorta di pentole antiaderenti con una bella batteria di pentole in acciaio con fondo spesso e radiante.

    Sò che è una bella spesa ma il teflon è molto molto tossico, per cui piano piano cerca di eliminarlo. Anche se eviti di raschiarlo con la spugna, particelle di teflon finiscono comunque nel tuo cibo (anche se alquanto improbabile non graffiarle del tutto).

    Ci guadagnerete in salute e poi ti dureranno tantissimo come nuove. E’ uno dei migliori investimenti che si possano fare in cucina per la propria salute e quella dei propri cari!

    Ciao a presto,
    Graziella

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